martedì 27 giugno 2017

Giapponese lezione 99: La forma passiva


La forma passiva non è molto usata dai giapponesi: se la frase passiva può essere ribaltata in modo normale, è preferibile. È usata comunque in alcune forme particolari.  Vediamo come si ottiene.

·        Per i verbi della prima classe, si ottiene aggiungendo られる alla base negativa B1. Ad esempio:     食べる -à  食べà食べられる;

·        Per i verbi della seconda classe, si ottiene aggiungendo れる alla base negativa B1. Ad esempio:     呼ぶ-à  呼ばà呼ばれる.

Una volta ottenuto il verbo in questo modo, lo consideriamo come un nuovo verbo  a se sante per ricavarne le altre forme e modi.



Nelle frasi con i verbi passivi, il soggetto è seguito generalmente dalla particella はo が. Chi compie l’azione, quello che in italiano chiamiamo complemento d’agente, è identificato dalla particella に

La carne è stata mangiata dal gatto.                                (にく)(ねこ)()べられました。

Lo scolaro è stato chiamato dal verbo.                            生徒(せいと)先生(せんせい)()ばれました。

L’acqua è stata bevuta dal bambino.                               水が子供に飲まれました。





A volte si può anche trovare che quello che in italiano sarebbe il soggetto della frase passiva, è seguito dalla particella を:

La lettera è stata letta.                                                    手紙(てがみ)をよまれました。





Vediamo un esempio più articolato con complemento d’agente, il soggetto e l’argomento della frase:



Il mio amico è stato derubato del portafoglio da un ladro. 友達(ともだち)泥棒(どろぼう)財布(さいふ)(ぬす)まれました。



In questo caso la frase in italiano è stata resa più leggibile, ma la traduzione letterale sarebbe stata:

Per quanto riguarda il mio amico, il portafoglio è stato rubato da un ladro.

lunedì 19 giugno 2017

Giapponese lezione 98: Fare qualcosa e proseguire / tornare



Questa particolare forma usata anche in italiano quando si vuole indicare una azione seguita dal verbo andare e tornare. Ad esempio: vado a comprare le sigarette e torno, mi lavo le mani e poi vado via, e così via.
In giapponese viene resa con l’azione in tekei , seguita dal verbo  andare 行くo tornare  来る. 

Vado e torno.                                              言って来ます。
Vado a pranzare e poi vado via.                    食事をして行きます。
Vado a pranzare e torno.                            食事をして来ます。

giovedì 8 giugno 2017

Giapponese lezione 97: frasi relative con の


Abbiamo già visto la costruzione delle frasi relative nella lezione n°49. Approfondiamo l’argomento e vediamo come costruirne una utilizzando la particella . Consideriamo la seguente frase:


Le cose che il bambino ha detto erano divertenti.



Secondo l’approccio della lezione 49, avremmo scomposto  il periodo nella frase principale

“Le cose erano divertenti” e nella secondaria relativa “che il bambino ha detto” e in giapponese avremmo tradotto:



子供が言ったことは面白かった。



Se invece utilizziamo la particella dobbiamo cambiare la frase e pensarla così, anche se in italiano suona male:



Le cose dette del bambino erano divertenti.    子供の言ったことは面白かった。



Altri esempi 

La macchina che  io voglio non c’è.                           私の欲しい車がない。

Non capisco cosa sta dicendo Kenji.                      賢治(けんじ)の言っていることが分からない。

giovedì 20 aprile 2017

Giapponese lezione 96: Portare un oggetto

La locuzione “Portare un oggetto” si rende usando i verbi andare e venire ( 行く e 来る) più il verbo 持つ (もつ) che significa tenere, possedere. Letteralmente potremmo tradurre la combinazione di verbi con “andare avendo” e “venire avendo”. La costruzione prevede l’uso di 持つ in Tekei, l’oggetto è un complemento oggetto seguito da e chiude la frase il verbo 行く o 来る opportunamente coniugato.



Portare X.                                                  Xを持って行く。

  Xを持って来る。



Portale dei fiori.                                         彼女に花を持って行ってください。

Portami dei fiori.                                           私に花を持て来てください。

Giapponese lezione 95 Andare e venire



Nel corso delle lezioni abbiamo già visto i verbi andare e venire. Ora entro meglio nel merito perché il loro uso in giappone è diverso da quello che ne facciamo noi con i nostri.

Andare  行く(いく)

Si usa 行く quando il soggetto si dirige verso un luogo lontano da quello nel quale si trova.

Vado subito.                                                  すぐ行きます。

Venire   来る (くる)

Si usa 来る quando il soggetto deve tornare nel luogo  in cui si trova in quel momento. Ad esempio  immaginiamo due studenti che si trovano a scuola ed uno chiede all’altro:
Domani vai a scuola?                                    明日学校へ来ますか。

Se invece i due studenti si fossero trovati non a scuola ma da un’altra parte sarebbe stato giusto:
Domani vai a scuola?                                    明日学校へ行きますか。