lunedì 28 novembre 2016

Giapponese lezione 84: Affermazione con dubbio e richiesta di conferma



Affermazione con dubbio e richiesta di conferma
Abbiamo visto predentemente l’uso della particella finale . Posta alla fine della frase, la traforma in una richiesta di conferma, come il nostro “vero?”. Riprendiamo gli esempi visti in quella lezione:
Non ti piacciono le carote, vero?                               あなたはにんじんが嫌いですね。
Questo film era molto bello, vero?                            その映画はとてもいい映画だったね。
Oggi fa molto caldo vero?                                        今日は暑いですね。

Oltre che usare la particella ね, si può usare il verbo in forma piana seguito da でしょう o だろう. La costruzione è simile a quella del futuro incerto, e bisogna stare attenti a non confonderle. Il senso finale si estrapola dalla frase. In italiano mettiamo il punto di domanda, ma in giapponese non è presente la particella か.
Infine non si usa in prima persona:  infatti  non avrebbe senso  chiedere conferma su qualcosa di personale.
Negli esempi seguenti, l’ipotetico interlocutore capisce che stiamo aspettando conferma al nostro dubbio.

Eri stanco vero?                                                        (つか)れたたでしょう。
Oggi è giorno di paga vero?                                     今日(きょう)給料日(きゅうりょうび)だろう。

mercoledì 23 novembre 2016

Giapponese lezione 83: E’ possibile che.. Non è possibile che…


Per tradurre questo tipo di frase usiamo il sostantivo (はず), solitamente scritto in hiragana, che significa: possibile, (dovrebbe essere) possibile, (potrebbe essere) possibile, etc. In italiano queste frasi si presentano in congiuntivo.

Quando sono abbastanza sicuro di aver fatto una certa azione, uso la costruzione con il  verbo della frase secondaria che detta il tempo a cui aggiungo はずです.

E’ possibile che + Verbo.                                                     Verbo+ はずです。

Ad esempio se mi riferisco ad un evento passato:
E’ possibile che l’abbia messo li.                                         そこに置いたはずです。


Se invece voglio porre l’enfasi su una cosa impossibile, basta usare il negativo di はず:

Non è possibile che + Verbo.                                                           Verbo+ はずがない。
Non è possibile che + Verbo.                                                           Verbo+ はずはない。

Non è possibile che dica una bugia.             彼がうそを言うはずはない。

Ed ecco un esempio con la forma volitiva:
E’ impossibile che sia occupato.                  彼が忙しいはずはないだろう。

venerdì 18 novembre 2016

Giapponese lezione 82: Stare per fare qualcosa

Stare per fare qualcosa

Quando si sta per fare qualcosa, in giapponese si rende comn la particella in formavolitiva seguita da più l’ausiliare する.

Stare per V                                                                                     Verbo volitivo++する。

Il film sta per iniziare.                                                                     映画は始まろうとしています。
Quando stavo per rientrare, arrivò una chiamata internazionale. 帰ろうとした時、国際電話がかかって来ました。

venerdì 4 novembre 2016

Giapponese lezione 81: Uso dell'avverbio Come

Come  ~ように 
Vediamo come usare  l’avverbio “come”. Per utilizzarlo con i verbi, basta usare la seguente costruzione:

Verbo +Come+ Verbo .                                                                               Verbo Jisho +ように

Fai come dici.                                                                        私が言うようにして。
 
La costruzione è simile con  nomi, ma utilizzeremo のように dopo di esso. Ad esempio consideriamo la frase “sei tenero come un orso.”:
  • Sei tenero lo traduciamo con あなたはかわいいです;
  • Come un orso sarà invece 熊のように e lo posizioniamo tra soggetto e predicato:

Tu sei tenero come un orso.                                                 あなたは熊のようにかわいいです。

La costruzione è quindi:
Verbo + Come + Nome .                                                                              Nome +のように+Verbo.

giovedì 3 novembre 2016

Giapponese lezione 80: Sembrare



Sembrare ~みたい

In italiano utilizziamo il verbo sembrare in svariati modi, ad esempio con i verbi: “sembra che stia arrivando” o  con i nomi: “sembra un giapponese”. L’uso in giaponese è analogo ed è abbastanza semplice, si usa il verbo みる da non confondere col verbo 見る (みる) che significa vedere.

Consideriamo la frase di esempio “sembra che stia arrivando un uragano” e come sempre la scomponiamo in:
·       Subordinata: ”stia arrivando un uragano”, va in forma piana col verbo in Jishokei.                台風が来る
·       Principale: “Sembra che…”, basta semplicemente aggiungere dopo la subordinata il verbo みたい:

Sembra che stia arrivando un uragano.                                台風(たいふう)()るみたい。

Lo schema sarà quindi:

Sembra che + verbo.                                                            Verbo jishokei +みたい。

L’utilizzo con  i nomi è analogo, basta mettere  みたい dopo il nome:

Sembra + Sostantivo.                                                           Sostantivo +みたい。

Esempi.

Questo scenario sembra un sogno.                                          この 景色(けしき)は夢みたい。
Quella persona sembra un giapponese.                                   あの人は日本人みたい。