venerdì 26 giugno 2015

Giapponese (lezione 39): Aggettivi di sentimento per la terza persona



Il titolo forse a prima lettura può non essere tanto chiaro. Tutto nasce dal fatto che, mentre da noi in Italia possiamo affermare con certezza quali sentimenti provano le altre persone, in Giappone non posso dire “lui è triste”, ma “penso che lui sia triste” oppure “secondo me lui è…”.

Quindi, se sto parlando al presente di altre persone e uso aggettivi come predicati nominali, devo usare le seguenti costruzioni, perché io non posso realmente sapere quali sono i veri sentimenti delle altre persone.

がっている

Una prima opzione è l’utilizzo di がる, una sorta di verbo ausiliario che,  usato con un aggettivo, significa appunto che quella persona sta provando una certa emozione o sensazione.  Il verbo がる si coniuga come un verbo Godan.
L’aggettivo va usato solo nella forma radicale, mentre がる va coniugato secondo il tempo.  Ad esempio consideriamo l’aggettivo 寒い (さむい) che significa “freddo”. Accoppiato con がるdiventa “sentire freddo”:
                                                                      
·       寒がる        ( presente forma piana )
·       寒がります(presente forma cortese )

E così via. Di solito però quando si prova una sensazione, è un qualcosa di continuativo, quindi è preferibile utilizza una costruzione in Tekei:

Lui è Aggettivo.                                                   彼は +Aggettivo radice  +がっている。
                                                                              彼は +Aggettivo radice  +がっています。

Vediamo qualche esempio.
Lui è triste.                                                                彼は悲しがっている。

Ovviamente se sono io a parlare, posso tranquillamente affermare al presente:

Sono triste.                                                                ぼくはうれしいです。

Al passato invece si coniuga normalmente:

Era triste.                                                                  彼は悲しかった。

Anche nel caso di una frase secondaria contenente un aggettivo di sentimento, il comportamento è regolare. Non abbiamo ancora visto molti casi di frasi secondarie, per cui introduco qui un solo esempio di una frase causale, dove ので significa perché, mentre 口笛(くちぶえ)()いた  il passato del verbo fischiare:

Fischiava perché era contento.                                 かれは嬉しいので口笛を吹いた。


そうだ

Un altro modo per descrivere i sentimenti provati da altri è quello di usare そうだ /そうです, che si traduce con “sembra che…”.

Lui è X (sembra)                                                   彼は Xそうだ。
                                                                             彼は Xそうです。

Lui è triste (sembra)                                              彼は悲しそうだ。
Lui è davvero felice (ho l’impressione)                彼は大変(たいへん)嬉しそうだ。


Altri modi

Esistono molti altri modi per esprimere dei sentimenti per terze persone, ma li vedremo più avanti. Vi anticipo che saranno costruzioni del tipo “penso che lui sia felice” oppure “ho sentito dire che è felice".

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