martedì 9 settembre 2014

Giapponese ( Lezione 7): Pronomi personali giapponesi

I pronomi personali sono suddivisi per genere, numero e forma di cordialità del discorso. I giapponesi tengono molto alla etichetta, e di solito come consiglio generale è meglio evitare l'utilizzo di pronomi a meno che non si è sicuri del rapporto che si ha con l'interlocutore, perchè utilizzare un pronome informale con un estraneo può essere sconveniente. Una soluzione alternativa può essere l'utilizzo del cognome con il titolo al posto del pronome. Come se non bastasse, i pronomi possono avere un diverso livello di formalità a seconda della provincia in cui ci troviamo.

La tabella da una indicazione generica ed in rosso potete trovare le voci più usate, mentre tra parentesi quadre la pronuncia.

La dicitura "maschile" significa che è utilizzato dagli uomini, stesso discorso vale all'opposto per le donne.

Regole per il plurale

Quando è necessario specificare un plurale, basta aggiungere una desinenza al pronome singolare.
  • Per la prima persona si aggiunge di solito たちtranne che per 僕 che può avere anche ら . Il primo suffisso è più formale del secondo.
  • Per la seconda e terza persona plurale si può aggiungere たち o 方, più formale (Lettura がた).


Molto Formale
Formale
Informale maschile
Informale femminile
Molto informale/Volgare
io
[ わたくし]
[わたし]
[ ぼく]
 あたし
[ おれ]
tu


貴方 [あなた]
(きみ) 
お前 [おまえ]
あんた
 [きみ]
てまえ  rivolto ad una donna
きさま (molto volgare)
lui


 (かれ)
 (かれ)
彼奴 [あいつ
lei


 彼女(かのじょ)
 彼女(かのじょ)

noi
私ども [わたくしども]
私たち [わたしたち]   
我々 [われわれ
僕たち [ぼくたち]
僕たち [ ぼくたち]
 僕ら[ ぼくら]
あたしたち
おれたち
voi

あなた方あなたたち
きみたち
おまえたち




essi

彼ら [かれら]



esse

彼女たち [かのじょたち]



 

Alcune importanti considerazioni:
  • Di solito è meglio evitare di usare i pronomi molto informali, perchè spesso sono termini anche volgari e offensivi;
  • Per essere sicuri di non sbagliare, al posto del pronome utilizzate il cognome ed il titolo. Se la persona non ha titoli, basta usare il suffisso さん dopo il cognome.
  • Per la terza persona si può anche usare quello che in italiano sarebbe "Quella persona" . Per la forma piana あの人 (あのひと) e per la forma cortese あの方 (あのかた).
  • Nel parlare comune la terza persona singolare 彼(かれ) e 彼女(かのじょ) indicano anche il fidanzato e la fidanzata.
Dopo questi ultimi due post siamo in grado già di scrivere alcune semplici elementari frasi, utilizzando i pronomi e i verbi così come li trovate nel vocabolario.

Io mangio.                       僕は食べる。 
Io bevo.                         僕は飲む。
Io cammino.                      僕は歩く。
Lui beve.                        彼は飲む。
Lei legge.                        彼女は読む。

Vocabolario 
 
食べる  たべる Mangiare
飲む     のむ Bere
歩く あるく Camminare
読む よむ Leggere

Suffissi onorifici

Aggiungiamo un piccolo paragrafo che riguarda i suffissi onorifici più usati con i quali ci si rivolge o si parla di altri.

さん         suffisso di rispetto per i nomi
ちゃん       suffisso per i bambini
くん        suffisso per ragazzi che denota affetto


Pronomi  composti

この方 (lettura このかた)

È una terza persona molto formale, riferita sia a uomini che a donne, e significa letteralmente “ questa persona”. Esiste anche una forma un po’ meno formale: この人 (lettura このひと). Il plurale si ottiene aggiungendo たち.

E’ interscambiabile con こちら, che può essere usato sia come terza persona singolare che plurale.

Questo signore è medico. この方は医者です。


その方 (lettura このかた)

È una terza persona molto formale, riferita sia a uomini che a donne, e significa letteralmente “ quella persona”, riferito a chi sta vicino a chi ascolta. Il plurale si ottiene aggiungendo たち. E’ interscambiabile con そちら, che può essere usato sia come terza persona singolare che plurale.

Quel signore è un ingegnere. その方は技師です。

Esiste anche una forma un po’ meno formale: この人 (lettura そのひと).

あの方 (lettura あのかた)

È una terza persona molto formale, riferita sia a uomini che a donne, e significa letteralmente “ quella persona”, lontano sa da chi ascolta che da chi parla. Il plurale si ottiene aggiungendo たち.
E’ interscambiabile con あちら, che può essere usato sia come terza persona singolare che plurale.

Quella persona è un avvocato. あの方は弁護士です。

Esiste anche una forma un po’ meno formale: この人 (lettura あのひと).

Pronomi possessivi

In giapponese non ci sono veri e propri pronomi possessivi, ma vengono resi dai pronomi personali aggiungendo la particella の:

私の      mio
貴方の     tuo
彼の      suo

E così via. Vedremo meglio più avanti il significato della particella の.

Esempi.

Il tuo libro è interessante?              貴方の本は面白いですか。
Si il mio libro è interessante.      はい、僕の本は面白いです。

Quando ci si riferisce a cose, gli aggettivi possessivi ad esso riferiti ( suo, sua, suoi) possono essere tradotti con il pronome dimostrativo その, che significa “codesto”. Anche questo argomento sarà approfondito più avanti

Il suo colore è azzurro. その色は青いです。

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